Effetti del consolidamento dei solai lignei sulla risposta sismica degli edifici in muratura

Roberto Scotta, Davide Trutalli, Luca Marchi, Luca Pozza

Abstract


Gli edifici tradizionali in muratura presentano generalmente solai in legno con bassa rigidezza nel proprio piano, tale da poter risultare, in caso di evento sismico, non sufficiente per prevenire i meccanismi di collasso di primo modo o, comunque, per ripartire in modo efficiente le forze sismiche tra le pareti. Sono state proposte diverse tecniche di irrigidimento dei solai lignei: di queste si vuole valutare la ricaduta sulla risposta sismica globale dell’edificio. Per tale scopo sono necessarie modellazioni numeriche che permettano di simulare il reale comportamento non lineare della muratura e dei solai. Tra le possibili tecniche di modellazione disponibili, quella per macro-elementi si può considerare una strategia di complessità intermedia, ma comunque efficace se calibrata sulla base di dati sperimentali. Questo articolo presenta i risultati di analisi dinamiche incrementali di diversi casi studio di edifici in muratura, al variare del tipo di solaio, dell’accelerogramma applicato e della complessità del modello, allo scopo di analizzare gli effetti di diverse tecniche di consolidamento dei solai nella riposta sismica dell’edificio.
Da tali risultati si è potuto osservare come interventi di consolidamento che comportino un eccessivo irrigidimento dei solai e/o un aumento di massa risultino peggiorativi nella risposta sismica globale dell’edificio. Si conclude che l’opportunità di interventi che aumentino la rigidezza nel piano dei solai lignei richiede delle valutazioni specifiche caso per caso, tenendo in conto la geometria dell’edificio e le relative capacità di solai e pareti in termini di resistenza e rigidezza.

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