Ottimizzare la gestione delle informazioni: catalogazione e analisi critica dei dati raccolti attraverso la scheda sinottica allegata alla Circolare n. 15/2015

Sabrina Taffarel et al.

Abstract


Negli ultimi anni, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha introdotto tra le sue attività un crescente coinvolgimento nelle pratiche di buona manutenzione degli edifici, quale strumento essenziale per garantirne la sicurezza strutturale. In questo contesto, si sono avvicendate iniziative per migliorare l’efficienza delle attività che coinvolgono la tutela del patrimonio architettonico-storico, al fine di incoraggiare lo sviluppo, negli uffici centrali e locali, di misure per la mitigazione del rischio sismico dei centri storici. Tra le più significative, la Circolare n.15/2015 definisce un nuovo approccio incrementale che coinvolge sia l’implementazione di interventi locali sugli edifici, al fine di migliorare la sicurezza strutturale senza costi aggiuntivi, sia il miglioramento dell’affidabilità delle mappe di rischio sismico. Lo studio proposto in questo articolo prevede la raccolta sistematica e l’elaborazione delle informazioni pervenute presso la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le provincie di Verona, Vicenza e Rovigo, a seguito della compilazione della Scheda sinottica allegata alla Circolare da parte dei progettisti, all’atto della presentazione di pratiche per il miglioramento sismico e la manutenzione straordinaria di edifici sottoposti a tutela (o parte di essi). L’attività, eseguita su un campione esteso di 161 schede sinottiche corrispondenti ad altrettanti edifici/unità immobiliari ha previsto l’analisi statistica in forma aggregata dei dati in esse contenuti con il fine di ottenere informazioni su tipologie costruttive, vulnerabilità ed interventi che interessano i beni tutelati presenti nell’area oggetto di analisi. Al fine di garantire la catalogazione e il continuo aggiornamento dei dati, questi ultimi sono stati informatizzati e inseriti in un geodatabase GIS, agilmente fruibile. Sul lungo termine, le informazioni inserite in tale strumento potranno essere utilizzate in studi nel campo della valutazione della vulnerabilità sismica e contribuire alla stima, a più ampia scala e mediante l’implementazione nelle mappe specifiche, del rischio sismico.

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